Fin dai primi giorni dell’Operazione “Shingle”, (lo sbarco Alleato, effettuato a sud di Roma, il 22 gennaio 1944), il territorio di Aprilia venne distrutto da aspri combattimenti.
Dal 24 gennaio al 28 maggio del 1944, data della liberazione di Aprilia, avvenuta da parte del 6°Gordon Highlander e 14° Sherwood Forester, si sono svolte, sul suo territorio, le più importanti battaglie che hanno visto coinvolti i soldati britannici, americani, tedeschi e italiani della Repubblica Sociale, che hanno poi portato alla Liberazione di Roma, avvenuta il 4 Giugno del 1944.
A testimonianza di ciò ci sono le diverse “Medal of Honor” e la “Vittoria Cross”, conquistate dai soldati alleati, oltre alla presenza dei cimiteri militari (americano, britannico, inglese, tedesco ed italiano) confinanti con il territorio di Aprilia.
Il 23 gennaio 1944, le truppe alleate riuscirono a conquistare la città, ma il loro avanzamento verso Roma venne presto fermato dalle violente controffensive tedesche. I tedeschi, sfruttando la loro posizione difensiva e il terreno elevato circostante, costrinsero le forze alleate a duri combattimenti per settimane. Aprilia subì pesanti bombardamenti, che ridussero la città in rovina.
I combattimenti nelle campagne intorno alla città furono particolarmente intensi, con le truppe alleate che cercavano di respingere i continui attacchi tedeschi. I tedeschi, comandati dal feldmaresciallo Albert Kesselring, avevano l’ordine di mantenere la linea difensiva a tutti i costi per impedire agli alleati di avanzare verso Roma.
Gli Alleati, comprendenti truppe britanniche e americane, furono spesso costretti a ritirarsi o a stazionare per lunghi periodi senza significativi progressi. Fu solo dopo numerosi rinforzi e una riorganizzazione delle linee che gli Alleati riuscirono a spezzare le difese tedesche, avanzando oltre Aprilia. La battaglia continuò comunque a essere segnata da scontri sanguinosi e difficili condizioni logistiche.
Nell’Area Museale sono presenti le collezioni private dei soci che hanno deciso di esporle in modo permanente all’interno della Tenuta Calissoni Bulgari; 60 ettari di terreno con 11.500 piante di olivo, che sono stati teatro di una delle più cruenti battaglie della Campagna d’Italia, “l’Operazione Fischfang”. All’interno vi sono i numerosi reperti rinvenuti dai soci, durante le loro ricerche nei campi di battaglia, oltre alle donazioni provenienti dai figli dei reduci che vengono in visita.
All’interno dell’Esposizione Museale si possono ammirare: documenti; fotografie; oggetti; giornali e reperti appartenuti ai soldati che hanno partecipato alla “Battaglia di Aprilia”. Molto suggestive le ricostruzioni con specifici diorami della vita dei soldati durante l’inverno e la primavera del 1944. Inoltre all’interno dell’Area Espositiva sono presenti veicoli utilizzati dagli eserciti durante la “Campagna d’Italia”. Altro elemento peculiare dell’area museale, la presenza di divise indossate dagli eserciti che hanno combattuto durante la Campagna d’Italia ed in modo particolare la “Battaglia di Aprilia”.